Investire in René Magritte: profondità di mercato e riconoscimento istituzionale

René Magritte occupa una posizione duratura sul mercato dell'arte moderna, sostenuta da un corpus immediatamente identificabile e da un riconoscimento istituzionale continuo da diversi decenni. Nel novembre 2024, una versione de L'Empire des lumières è stata aggiudicata per 121,16 milioni di dollari da Christie's New York, stabilendo un nuovo record per l'artista, contro i 79 milioni di dollari del precedente record stabilito due anni prima (fonte: Artprice).

Avvertenza: le performance passate non sono indicative di quelle future. L'investimento in asset non quotati presenta un rischio di perdita parziale o totale del capitale investito.

Magritte figura tra gli artisti del XX secolo il cui mercato è rimasto attivo nel periodo recente, a decenni dalla sua morte. Questa combinazione, un corpus istantaneamente riconoscibile associato a una domanda sostenuta nelle aste, spiega il ruolo centrale che l'artista occupa nella tesi di investimento di matis.

L'Empire des lumières di Magritte è stata aggiudicata per 121 milioni di dollari il 19 novembre 2024 da Christie's a New York. © Christie's

La posizione di Magritte nel mercato dell'arte moderna

Magritte appartiene a un gruppo ristretto di artisti del XX secolo il cui mercato d'asta unisce profondità e portata internazionale: le sue opere generano una competizione costante tra gli offerenti nelle principali case d'asta di New York, Londra e Parigi, sia tra collezionisti privati sia tra istituzioni. Il record di novembre 2024 per L'Empire des lumières - 121,2 milioni di dollari da Christie's - non rappresenta un episodio isolato. Questo motivo, in cui giorno e notte coesistono, è tra i più riconoscibili dell'artista, che lo ha declinato in numerose versioni. Una di queste è stata inclusa nella grande retrospettiva sul Surrealismo del Centre Pompidou, organizzata in occasione del centenario del movimento. Queste varianti di motivi iconici - il giorno e la notte, la mela, l'uccello, l'uomo con la bombetta - animano oggi il mercato di René Magritte. Diverse versioni de L'Empire des lumières figurano tra le sue migliori aggiudicazioni, tre delle quali sono passate in asta negli ultimi due anni. Il prezzo del 2024 non traduce quindi, secondo la nostra lettura del mercato, un picco isolato, ma una domanda ricorrente e profonda per i motivi iconici dell'artista. Per una tesi di investimento fondata sull'arte di rango museale*, è questa combinazione, profondità di mercato, attrattività costante e riconoscimento istituzionale, a contare, tanto quanto gli importi record stabiliti.

* L'arte blue-chip fa riferimento a opere d'arte di grande valore realizzate da artisti maggiori, che hanno segnato profondamente la storia dell'arte, riconosciuti dalle istituzioni museali, dalle gallerie internazionali e dai collezionisti. Queste opere si vendono ai prezzi più alti nelle case d'asta, a partire da diverse centinaia di migliaia di dollari.

Magritte e la nascita del Surrealismo

Magritte emerge dal movimento surrealista lanciato dal manifesto di André Breton nel 1924, accanto ad artisti come Dalí, Ernst e Miró. Ma dove molti dei suoi contemporanei deformavano la forma per evocare una logica onirica, Magritte ha scelto un percorso opposto: dipingere con un realismo deliberato, quasi impassibile, per poi utilizzare questa precisione per mettere in discussione la percezione del reale nello spettatore. Questa distinzione spiega in gran parte perché la sua opera risulti immediatamente identificabile, e perché si sia affermata come uno dei linguaggi visivi più citati del Surrealismo, ancora oggi presente nella pubblicità, nel cinema e nel design.

Chi era René Magritte

Nato a Lessines, in Belgio, nel 1898, Magritte si forma presso l'Accademia Reale delle Belle Arti di Bruxelles prima di sviluppare il proprio approccio distintivo. La Trahison des images, con la celebre iscrizione "Ceci n'est pas une pipe", resta una delle opere più citate della storia dell'arte concettuale. Continua ad affinare questo approccio fino alla morte, avvenuta a Bruxelles nel 1967.

Magritte non dipinge per raccontare una storia. Dipinge per mettere in discussione una certezza. Un'immagine semplice non è mai del tutto ciò che mostra: oggetti familiari inseriti in situazioni impossibili, promemoria del fatto che una rappresentazione non è mai la realtà.

Duane Michals, René Magritte, 1965. © Duane Michals / Courtesy Pace/McGill gallery

Una carriera riconosciuta dal mercato e dalle grandi istituzioni

L'opera di Magritte è entrata precocemente nel mercato dell'arte e nelle collezioni istituzionali, restandovi nel tempo. Magritte ha collaborato con Alexander Iolas, tra i principali mercanti d'arte del XX secolo, che ha avuto un ruolo determinante nell'introdurre il Surrealismo europeo presso i collezionisti americani. Decenni più tardi, un'importante retrospettiva ha attraversato quattro istituzioni di primo piano: la Hayward Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, la Menil Collection di Houston e l'Art Institute of Chicago, tra il 1992 e il 1993. Questa attenzione istituzionale sostenuta nel corso di più decenni, piuttosto che un semplice momento di tendenza, è tra gli elementi che Matis considera nella selezione degli artisti.

Investire in un'opera di Magritte

Acquistare direttamente un Magritte è stato a lungo riservato ai grandi collezionisti e alle istituzioni, vista l'entità dell'investimento necessario.

Matis consente di co-investire, a partire da 20.000 €, in una società progetto proprietaria di un'opera. L'investitore sottoscrive su app.matis.club obbligazioni convertibili in azioni emesse da tale società progetto, assortite da un premio di non conversione pari all'80% della plusvalenza netta. Una volta finanziata, l'opera viene affidata in consegna a gallerie internazionali specialiste dell'artista; matis assiste la società progetto in questa strategia di consegna e cessione. La sottoscrizione di titoli non quotati espone all'assenza di liquidità di tali titoli e a un rischio di perdita parziale o totale del capitale investito.

Matis analizza 165 artisti, dall'impressionismo al contemporaneo (una produzione che si estende dal 1870 al 1980) e seleziona opere valutate tra 300.000 € e 4,5 milioni di euro. I segmenti impressionista e post-impressionista, moderno e del dopoguerra, cuore del perimetro matis, hanno rappresentato il 74% del valore delle vendite all'asta mondiali di belle arti nel 2025 (fonte: Art Basel & UBS, The Art Market Report 2026). Matis è una società francese regolata dall'AMF (PSFP n° FP-2023-19).

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